Franco forte, ordinativi calano

Il franco forte ha azzoppato gli ordini di Sulzer nel primo trimestre 2024
Keystone Il franco forte ha azzoppato gli ordini di Sulzer nel primo trimestre 2024

Ordinativi in calo nel primo trimestre per Sulzer, sulla scia della forza del franco. Lo storico gruppo industriale zurighese, tra le prime società a informare sull'andamento degli affari nella prima parte del 2024, ha visto le nuove commesse scendere (su base annua) del 4,2% a 1,0 miliardi di franchi.

Al netto degli influssi valutari e delle dismissioni l'azienda registra per contro una progressione del 4,0%, emerge dalle comunicazioni odierne. Il dato supera le previsioni degli analisti.

La dirigenza conferma le previsioni per l'insieme dell'esercizio, che vertono su un incremento dei nuovi ordini compreso fra il 2% e il 5% e una progressione del fatturato tra il 6% e il 9%.

Petrolio in calo, oro in aumento

Prezzo del petrolio in lieve calo lunedì mattina sui mercati: il WTI passa di mano a 85,33 dollari al barile, con un calo dello 0,39%, mentre il Brent è scambiato a 90,11 dollari, in flessione dello 0,38%. Dal canto suo, sale lievemente il prezzo dell'oro: è scambiato a 2’358,75 dollari con un aumento dello 0,61%.

Il Bitcoin prima crolla poi riprende

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Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente scuotono il mercato delle criptovalute. Il Bitcoin, secondo quanto riporta l'agenzia Bloombler, sta recuperando dopo aver segnato il peggior calo da oltre un anno; segnale della volatilità sui mercati con gli investitori che fanno i conti con il rischio di un'escalation nel Medio Oriente.

La principale tra le criptovalute è arrivata nella notte su oggi, domenica, a perdere l'8,3%, segnando il peggior calo da oltre un anno, per poi recuperare, guadagnando il 3,9% sopra i 64'400 dollari a Londra.

Il Bitcoin si trova ora 10'000 dollari sotto il livello del record di 73'798 dollari toccato a metà marzo.

Google apre intelligenza artificiale

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Google apre l'uso dell'intelligenza artificiale generativa per le immagini. Dal 15 maggio permetterà a tutti di usare le opzioni di IA generativa nell'app Foto, che ad oggi erano a pagamento o legate all'uso di uno smartphone della sua serie Pixel.

Sarà possibile eliminare elementi indesiderati dalle immagini, renderle più nitide e migliorare la luce nei ritratti. La mossa dovrebbe arrivare all'indomani della conferenza degli sviluppatori del colosso tecnologico, prevista il 14 maggio.

L'aumento su larga scala di applicazioni che rendono semplice l'editing di foto e video con l'IA, fa crescere secondo gli esperti, i rischi.

Camille Bloch mantiene la rotta

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Camille Bloch mantiene la rotta, nonostante l'impennata dei prezzi del cacao e la generale stagnazione dei consumi in Svizzera.Il produttore di cioccolato, con sede nel Giura bernese, conta sulle sue ricette collaudate e sulla fedeltà dei clienti ai suoi prodotti di punta per affrontare le nuove sfide.

"Non sono preoccupato per il futuro del cioccolato. L'uomo è fatto in modo tale da conservare l'appetito per le cose dolci", ha dichiarato Jessica Herschkowitz, PR dell'azienda.

Nelle ultime settimane, molti media si sono occupati di Camille Bloch (e di altri produttori di cioccolato) per scoprire come il produttore sta reagendo all'esplosione del prezzo del cacao.

Covid-19, parte crediti rimborsati

Un terzo dei prestiti Covid-19 concessi al settore della ristorazione è stato rimborsato. Secondo il SonntagsBlick, è stato questo il settore che ha ottenuto il maggior numero di crediti durante la pandemia, con 14'600 prestiti. Segue il settore delle costruzioni, con 13'100 prestiti concessi. Questo settore ha rimborsato il 40% dei prestiti.

Ex dirigenti conservano bonus

Gli ex dirigenti del Credit Suisse possono conservare i loro bonus. Data l'attuale situazione giuridica e la complessità dei contratti, non è possibile chiederne la restituzione, conclude un parere legale commissionato dal Credit Suisse, scrive la SonntagsZeitung. Il Consiglio federale non intraprende alcuna azione legale.

Forte impatto ambientale del Bitcoin

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Il Bitcoin ha attualmente un'impronta di carbonio doppia rispetto alla Svizzera. E' quanto emerge da un'analisi del portale di criptovalute Digiconomist.

Calcolata su base annua, la rete di criptovalute genera attualmente 90,93 milioni di tonnellate di CO2. A titolo di confronto, ultimamente le emissioni di gas serra della Svizzera ammontavano a circa 45 milioni di tonnellate all'anno.

Secondo il portale, una singola transazione di Bitcoin provoca attualmente una quantità di CO2 pari alla visione di circa 112'000 ore di video su YouTube o all'elaborazione di 1,5 milioni di transazioni con carta di credito.